INSIEME PER IL GLOBAL CLIMATE STRIKE - Lettera aperta alle scuole italiane

 

Lo chiamano “sciopero”, ma per noi non lo è affatto. Quella del 15 marzo è una mobilitazione generale mondiale che non può lasciare la scuola indifferente.

La società civile ha sempre più coscienza dell’urgenza che le Istituzioni e i Governi prendano decisioni e compiano azioni a favore della riduzione di emissione di CO2 e della individuazione di processi di adattamento delle popolazioni al cambiamento climatico, ormai in atto. 

Ma sappiamo che ciascuno di noi può e deve fare la sua parte, crescendo nella consapevolezza e nell’assunzione di stili di vita compatibili con i processi di trasformazione umana e ambientale che stiamo vivendo.

Annunciando la nostra partecipazione – come Sustainable Development School – al Friday for Future del 15 marzo, invitiamo tutte le scuole ad aderire a questa mobilitazione globale, in primis come istituzioni formative. Esprimendo la cittadinanza attiva e responsabile – cui ogni percorso didattico educativo è finalizzato – studenti, genitori, insegnanti, dirigenti scolastici, personale della scuola possiamo dare il nostro contributo perché questa giornata segni un punto di non ritorno verso l’assunzione di responsabilità da parte di tutti, per la produzione di azioni pubbliche e private concertate che riducano e rallentino le conseguenze nefaste del cambiamento climatico.

La partecipazione delle scuole sia espressa con creatività e passione. Non tutti potremo essere presenti fisicamente nelle piazze o nei cortei, ma la piazza è anche quella virtuale e, lì, la nostra partecipazione non manchi. Ciascuno, anche i più piccoli, abbia il suo cartello da esibire, la sua richiesta da portare, la sua riflessione da condividere.

Troviamoci con i nostri studenti, nei nostri auditorium, in strada, in piazza, approfondiamo il tema, confrontiamoci e facciamo proposte e azioni concrete per un cambiamento di rotta.

Scrive Lorenzo, studente di 5^ liceo scientifico: “non si può rimanere statici e chiusi nel proprio mondo, la situazione è critica, non solo per l’emergenza ambientale, ma anche per la “temperatura” sociale, dove prevalgono timore e sgomento davanti al progresso e dove si preferisce non agire, piuttosto che prendere in mano le redini della propria esistenza. Bisogna cambiare mentalità per non cadere nel regresso. Chiunque può fare la differenza, anche nel proprio piccolo per contribuire in modo sostenibile al salvataggio del pianeta Terra.”

Aspettiamoci tutti il 15 marzo, per il Global Climate Strike che scriva una nuova pagina di storia!