Community

Il primo ad aver scelto di abbracciare il modello della Sustainable Development School è  l’Istituto Marcelline Tommaseo di Milano. Il motivo?  Offrire ai suoi studenti un percorso di istruzione innovativo e concreto, capace di educare ad affrontare la complessità della realtà in modo cooperativo, attivo e responsabile, aprendo ad una visione di progresso partecipato e solidale.
In breve tempo altre scuole hanno mostrato interesse: la prima richiesta di conoscere più da vicino il modello è arrivata dall’Argentina. Un rete di istituzioni di Mar del Plata – tra cui il Cegcen, centro studi promosso dall’Università locale e il Municipio – attenta a promuovere programmi di sviluppo sostenibile su tutte le realtà territoriali, ha chiesto di poter aderire al modello e di promuoverlo in due scuole primarie municipali nella complessa periferia della città.
Poi è stata la volta di due scuole cattoliche paritarie di Mantova e di Castiglione delle Stiviere: la Istituti Redentore e il Collegio delle Vergini. Dopo aver aderito al modello, avviano ora il percorso di formazione che permetterà loro di cominciare a sperimentarlo nel settembre del 2019.

E’ molto bello veder crescere la Community della Sustainable Development School. E’ il nostro modo di prenderci cura dell’umanità e così contribuire alla promozione di un futuro sostenibile.
Le scuole che entrano a farne parte della Community condividono partnership e best practice e promuovono iniziative congiunte per l’educazione allo sviluppo sostenibile.
Pensiamo che la forza del modello Sustainable Development School stia proprio nella sua capacità di rispondere ai bisogni educativi attuali più profondi. Non c’è territorio e situazione socio-economica che non debba avere a cuore il futuro delle nuove generazioni e non c’è realtà scolastica che, volendo rispondere con serietà e responsabilità al proprio compito, non debba avviare continui processi di cambiamento affinché i suoi studenti abbiano una formazione curata e adeguata alla realtà che vivono.